IL CASO. LETTOMANOPPELLO. L'ambulanza regalata da Air One e dal cementificio Lafarge e mai uscita dal garage del comune potrebbe presto mettersi in moto.
Dopo la denuncia del presidente della misericordia Marco Ferrante a PrimaDaNoi.it qualcosa si sarebbe mosso.
Un servizio importante mai partito, e non si capisce perché.
Ma adesso ci si starebbe avviando alla risoluzione del problema: entro questa settimana, al massimo la prossima, potrebbe essere firmato un nuovo accordo tra le parti per risolvere la questione e cominciare ad essere operativi.Questo vuol dire che l'ambulanza potrebbe finalmente uscire dal garage dove dorme sonni tranquilli ormai da troppi mesi e essere messa a disposizione delle associazioni che ne hanno bisogno, Misericordia e Protezione Civile in primis.«Qualche giorno fa», racconta Ferrante, «ho avuto un incontro con il sindaco di Lettomanoppello Trovarelli e il delegato della protezione civile Fabio Ferrante. Abbiamo raggiunto un accordo con l'amministrazione comunale per quanto riguarda l'uso e la gestionedell'autoambulanza: è stato accolto il mio progetto di convenzionare la Misericordia con il gruppo Comunale di Protezione Civile».Tutti molto disponibili, insomma, e non si capisce come mai il mezzo sia rimasto per molti mesi fermo negando di fatto un servizio che poteva essere molto utile alla comunità.E qualche ora dopo quel primo incontro è giunta anche la seconda bellanotizia: «il Comune ci ha informato che la Laad, Lega Abruzzese antidroga, proprietaria effettiva del mezzo, e il suo presidente Giovanni Cordova si sono messi a completa disposizione per mettere in uso l'ambulanza».Entro questa settimana quindi, ci sarà un nuovo incontro tra Misericordia, Comune e associazione per firmare la convenzione.Dopo la strada sarà tutta in discesa e il nuovo servizio potrebbe partire subito.«Sono molto soddisfatto», ha ammesso Ferrante, «abbiamo riattivato un dialogo costruttivo con l'amministrazione comunale e noto un'apertura per la risoluzione del problema».25/10/2007 11.18
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=12122
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