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martedì 23 ottobre 2007

LA GUIDA DEI MEZZI DI EMERGENZA SANITARIA


Guidare un mezzo di emergenza sanitaria è una cosa tutt'altro che semplice, oltre che una grande responsabilità.
Non è sufficiente il solo possesso della patente di guida, occorrono anche caratteristiche quali la prontezza di riflessi, un buon colpo d'occhio, la capacità di intuire il comportamento degli altri utenti della strada, la prudenza, una sufficiente esperienza e conoscenza tecnica, una buona dose di freddezza.
L'art. 117 del Codice della strada prevede solamente il possesso di patente di tipo B (o superiore) e l'età minima di 21 anni (per i mezzi non targati CRI, per i quali occorre una petente ministeriale).
Non dimentichiamo che l'autista di ambulanza è prima di tutto un soccorritore, pertanto deve anche avere buona conoscenza di tecnica sanitaria, oltre ad una sufficiente esperienza.
La differenza tra l'autista di un'autoambulanza e quello di un normale furgone sta nel fatto che il primo trasporta una persona in condizioni particolari, spesso traumatizzata o comunque con patologie che possono risentire anche gravemente di una guida sproporzionata, poco fluida e pericolosa.

L'AUTISTA DELL'AMBULANZA NON E' UN PILOTA DI FORMULA UNO!!!!!

Il fatto che all'autista che guida in emergenza, con i dispositivi di allarme inseriti, sia concesso di non rispettare le prescrizioni e le norme di comportamento non significa che egli possa fare ciò che vuole. E' sempre opportuno evitare rischi inutili per se stessi e per tutti i passeggeri del mezzo, paziente compreso.
E' molto importante che l'autista sappia mantenere una guida fluida, senza scossoni nè accelerate o frenate brusche, percorrendo le curve a velocità ridotta. Inoltre è opportuno che l'autista conosca molto bene la topografia del luogo, la situazione del traffico e del manto stradale delle vie del posto, e che disponga della capacità di studiare il percorso più breve o più idoneo al tipo di paziente trasportato.
E' opportuno ricordare che lo stato del manto stradale italiano è spesso penoso, con numerose buche, che somigliano perlopiù a vere e proprie voragini: quando l'autista si approssima ad un fondo sconnesso è opportuno che utilizzi i freni ed il motore per rallentare con congruo anticipo la propria progressione, ma che rilasci il pedale del freno prima di affrontare le buche: in tal modo gli ammortizzatori saranno scarichi e attutiranno meglio le sollecitazioni.
Chi si trova a guidare un mezzo di emergenza è opportuno che utilizzi nel modo migliore il cambio e la frizione quindi il freno motore.
Trasportando un traumatizzato la velocità non deve essere mai superiore ai 40 - 50 Km/h.
Il paziente infartuato o comunque con patologie importanti a carico del cuore non va mai trasportato a grandi velocità o sottoposto a notevoli sollecitazioni, poichè le forti emozioni quale la paura sono in grado di compromettere le sue condizioni.

L'AMBULANZA

Occorre sempre tenere presente che un'autoambulanza non è un normale veicolo: innanzi tutto è costruita su di un furgone, che solitamente monta sospensioni piuttosto rigide. A tale scopo è opportuno che sull'ambulanza vengano installati, al momento dell'allestimento, degli speciali ammortizzatori: i migliori in commercio sono a tecnologia idro-pneumatica. Tali sospensioni offrono un notevole miglioramento in morbidezza delle sospensioni, senza compromettere molto la stabilità e la tenuta di strada del veicolo. Inoltre un furgone presenta dimensioni e peso notevolmente maggiori rispetto ad un'automobile. Ciò porta diverse conseguenze: minor agilità nel traffico, maggior ingombro, retromarcia possibile solo con l'ausilio degli specchi retrovisori, minor tenuta di strada, maggior utilizzo della frizione nella fase di partenza da fermo, maggiore inerzia.
Le funzioni dell'ambulanza sono molteplici:
- trasporta l'equipaggio di soccorso
- trasporta le attrezzature di soccorso
- trasporta il paziente, consentendo il trattamento anche in itinere.

Il Ministero dei Trasporti ha regolamentato, con decreto n° 553 del 17 dicembre 1987, i requisiti che devono presentare le autoambulanze al momento del collaudo e delle successive revisioni.
I DISPOSITIVI DI ALLARME
Le ambulanze sono dotate di dispositivi supplementari di segnalazione acustica e luminosa.
L'utilizzo di tali dispositivi è regolato dall'articolo 177 del Codice della strada.
Tali dispositivi possono essere utilizzati solo per servizi urgenti di istituto. Quando i dispositivi vengono utilizzati CONGIUNTAMENTE (ovvero SIRENA, GIREVOLI o STROBO), l'autista del veicolo di emergenza non è tenuto a rispettare la segnaletica e la comuni norme di comportamento, fatta eccezione per le segnalazioni degli agenti del traffico e per le norme di comune prudenza e diligenza.
E' proprio su quest'ultima parte della frase che occorre puntualizzare: il concetto non è ben precisato, poichè tali norme non sono facilmente individuabili. Pertanto in caso di controversia non è sempre facile dimostrare di averle rispettate. Comunque alcuni comportamenti che sono ritenuti non in rispetto delle norme di comune prudenza sono: circolare contromano, circolare a velocità eccessiva soprattutto nei centri abitati, mantenere una guida pericolosa.
Quando il mezzo in emergenza si approssima agli altri veicoli, i conducenti di questi ultimi sono tenuti a lasciare libero il passaggio e, se necessario, a fermarsi per dare la precedenza al veicolo prioritario.
Questo è un'altro punto da discutere. E' abbastanza comune l'idea che i dispositivi di allarme abbiano il solo significato di "chiedere strada", senza fornire il diritto di precedenza. NON E' COSI'!!!!
L'art. 177 precisa che gli altri utenti della strada sono tenuti a dare la precedenza al veicolo prioritario.
Particolare attenzione merita il fatto che il diritto di precedenza si ha solo ed esclusivamente se i dispositivi di segnalazione acustica (sirena) e luminosa (lampeggianti blu, anabbaglianti) vengono utilizzati congiuntamente. L'articolo tuttavia non vieta l'utilizzo disgiunto di tali dispositivi, che è però sconsigliato (la sirena, se non usata in emergenza, può creare disturbo alla quiete pubblica): Infatti l'utilizzo del solo lampeggiante, non fornendo alcun diritto di priorità sugli altri veicoli, può invece ingannare gli utenti della strada, che vedendo approssimarsi a distanza il veicolo con i girevoli accesi possono supporre che sia in emergenza. Peggio ancora può capitare che dietro al veicolo con i blu accesi giunga un veicolo in emergenza, facendo supporre che sial il primo mezzo e non il secondo ad avere i dispositivi inseriti. Possono tuttavia essere utilizzati in casi particolari, come quando non si ritiene conveniente l'uso della sirena, ma si vuole comunque segnalare che si trasporta un paziente.
Si ribadisce che in nessun caso il solo lampeggiante o la sola sirena forniscono il diritto di precedenza e l'esonero dalle norme del Codice della strada.
Il Codice della Strada prevede inoltre che "i veicoli che trasportano feriti o ammalati gravi devono sempre avere i proiettori anabbaglianti accesi". Ciò pertanto si applica anche le autoambulanze (per le quali tuttavia è evidente la natura e quindi è intuibile che possa esservi un paziente a bordo), anche per servizi ordinari (dialisi, ecc.). Non è obbligatorio quindi l'utilizzo per le automediche, anche se tuttavia consigliato, poichè l'automedica, essendo di dimensioni inferiori a quelle dell'ambulanza, risulta meno visibile nel traffico. E' assolutamente vietato l'utilizzo dei proiettori abbaglianti, poichè possono disturbare gli altri utenti della strada e ostacolare le manovre di disimpegno della strada.

TIPI DI DISPOSITIVO

Esistono vari dispositivi acustici e luminosi.
Per quelli visivi, la sostanziale distinzione consiste nel come viene realizzata la luce lampeggiante: può essere presente una comune lampada alogena, sempre accesa, e un motore elettrico, che fa ruotare una parabola di materiale riflettente, simulando il lampeggio.
L'altra tecnologia consiste nella luce STROBOSCOPICA, ovvero una lampada contenente Xenon e un condensatore, che fa lampeggiare di fatto la luce.
Il primo dispositivo crea un effetto forse più estetico, ma presenta notevoli inconvenienti: minor resa ottica, maggior assorbimento di potenza (dovuto alla presenza del motore e della lampada alogena), maggior manutenzione (spesso il motore si blocca e va sostituito). Il secondo dispositivo richiede meno manutenzione, e allo stesso tempo fornisce una resa ottica superiore, grazie alla lampada allo Xenon.
Migliorano la visibilità i dispositivi lampeggianti GRILLE, adatti ad essere montati sulla parte anteriore del mezzo (paraurti o, meglio, carrozzeria). Presentano un notevole costo, ma sono utili nel traffico metropolitano, in quanto i dispositivi sul tetto potrebbero non essere notati se il furgone è troppo vicino al veicolo che lo precede. Meno utili risultano a questo scopo i dispositivi montati all'interno del fari anteriori, che non garantiscono reali vantaggi, tranne un piacevole effetto estetico. Tali dispositivi possono tuttavia disturbare i conducenti degli altri veicoli, specialmente in orario notturno, ma risultano in via di omologazione.
Per quanto riguarda le sirene, il Codice della strada non dice nulla , parla solo di dispositivo acustico di allarme. Le sirene più udibili tra i rumori del traffico sono quelle di tipo elettronico, soprattutto se i trasduttori sono montati sul tetto del veicolo di soccorso. In particolare le sirene di tipo americano risultano potenti, e facilmente riconoscibili. Purtroppo questi dispositivi non risultano ancora omologati in Italia, pertanto non potrebbero essere utilizzati o, quantomeno, sostituire la sirena bitonale (c'è chi le usa entrambi in modo da avere comunque in funzione la sirena omologata e migliorare l'udibilità, chi invece sostiene che arrechino disturbo). Tali sirene sono estremamente direzionali, quindi si percepiscono di più quando il mezzo di soccorso è dietro o di fronte. Le sirene di tipo pneumatico non vengono più prodotte dalle ditte costruttrici, e pare stiano per essere dichiarate irregolari. In effetti non godono di grande potenza, presentano maggior assorbimento di corrente e necessitano di maggiore manutenzione.

domenica 14 ottobre 2007

Ambulanza impazzita: 5 feriti

Reggio Emilia


Sembrava impazzita l'ambulanza che oggi pomeriggio è uscita da via Dalla Chiesa a Cavriago per immettersi su via Arduini. Senza fermarsi allo stop si è prima scontrata con una Multipla, poi ha investito una donna a piedi, infine si è fermata contro una Fiat Punto. Cinque le persone ferite, due praticamente illese: una donna incinta, Barbara Mazzoli e e una bimba di pochi anni, Sofia, che si trovano in ospedale per accertamenti.

Sono invece state ricoverate al Franchini di Montecchio Michela Sutera di 53anni e l'11enne Laura Bono. Erano a bordo della Punto e non hanno potuto evitare lo scontro. Le loro condizioni fortunatamente non sembrano gravi. Serie, invece, le ferite riportate da Elia Morcone di 46 anni che stava passeggiando in quel momento lungo via Arduini. Si trova al Santa Maria Nuova con un una serie di traumi e fratture. Ma torniamo alla dinamica di questo incidente: secondo le testimonianze raccolte dalla polizia municipale della Val D'Enza l'ambulanza usciva dalla ditta Aricard, probabilmente doveva essere trasferita altrove per una riparazione. Allo stop i freni non hanno funzionato e il meccanico alla guida del mezzo ha cercato soltanto di evitare il peggio. L'ambulanza ha urtato la Multipla che si è capovolta su un fianco: fortunatamente mamma e bimba avevano le cinture di sicurezza e non hanno riportato gravi traumi. Lo scontro non ha arrestato la corsa dell'ambulanza che è andata a sbattere contro una Punto. Proprio lì, ai bordi della strada, si trovava una donna che è stata a sua volta investita. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. I feriti sono stati soccorsi da 3 ambulanze e un'automedica del 118.

I vigili del fuoco sono invece intervenuti per mettere in sicurezza i veicoli che presentavano evidenti perdite di carburante.

http://www.telereggio.it/news.php?id=12467

sabato 13 ottobre 2007

Reggio Emilia: ambulanza in avaria, 5 feriti

12 Ottobre 2007, 20:35

REGGIO EMILIA - Cinque persone sono rimaste ferite in una serie di incidenti stradali, provocati da un'ambulanza in avaria. E' successo a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia: l'ambulanza usciva da un'officina, quando il freno non ha più risposto ai comandi del conducente e ha travolto due auto e un pedone. Tra i feriti anche una donna incinta e due bambine. (Agr)

Brasile: 26 morti in due incidenti

Vittime del secondo incidente i soccorritori del primo

(ANSA) - SAN PAOLO, 10 OTT - Doppio incidente stradale nello stato di Santa Catarina, a sud di San Paolo: il bilancio provvisorio e' di di 26 morti e 87 feriti. I due incidenti a distanza di un'ora e mezza l'uno dall'altro, allo stesso chilometro 630 nella statale BR 282: le vittime del secondo sono pompieri, curiosi, poliziotti e un cameramen che erano nella zona della prima disgrazia che ha causato sette morti. Nel secondo incidente un camion ha invaso la pista chiusa al traffico falciando i soccorritori.

10 Ott 17:41

Frana in Val Fiscalina: allarme rientrato, nessun rischio per la salute


Si é concluso attorno alle 14.30 il primo intervento dei soccorritori in Val Fiscalina, la zona colpita questa mattina da una frana di enormi dimensioni. L´area, che rimarrá inaccessibile per un periodo di tempo indeterminato, é tenuta costantemente sotto controllo dagli uomini della Protezione Civile. Non si segnalano feriti o dispersi, ed é escluso ogni pericolo sanitario provocato dalla spessa coltre di polvere che sta ricoprendo la vallata.

Sul luogo della frana, staccatasi dalla parete Nord della Cima Una (2.698 m.) attorno alle 9.30, sono stati impegnati nelle ultime ore circa 150 uomini tra Vigili del Fuoco, Croce Bianca, Soccorso alpino, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, Servizio forestale e bacini montani, coordinati dalla Protezione Civile provinciale di Bolzano. L´area é stata sorvolata da 4 elicotteri, e sul luogo sono rimasti a disposizione 4 mezzi di emergenza con personale medico a bordo.
Una trentina di persone, per la maggior parte turisti germanici, sono riusciti ad abbandonare la vallata con i propri mezzi subito dopo la frana: visitati sul posto dai sanitari, non sono stati riscontrati problemi di sorta. Rintracciati anche tutti i proprietari delle automobili parcheggiate nella zona, non si segnalano dunque dispersi. I soccorritori sono comunque ancora al lavoro per monitorare tutta la zona. Sul posto anche i geologi della Provincia, secondo i quali i motivi del crollo di Cima Una sarebbero da ricondursi alla grande escursione termica degli ultimi giorni, che avrebbe accentuato in maniera decisiva il naturale processo di erosione della roccia.
"Dopo 30 minuti dal distacco dello sperone di roccia - spiega Hans Hellweger, presidente dei Vigili del Fuoco dell´Alta Pusteria - i primi soccorritori hanno raggiunto la zona, riferendo di pezzi di roccia che si sbriciolavano tra le loro mani. Il grosso dell´intervento si puó considerare concluso attorno alle 14.30. Naturalmente prosegue senza sosta l´attivitá di monitoraggio e controllo, ma la maggior parte degli uomini impegnati sta rientrando alla base". Escluso anche il pericolo sanitario: secondo il direttore dei soccorsi sanitari del 118, Ernst Fopp, "la nube non ha effetti sulla salute delle persone. Tutti gli uomini impegnati nei soccorsi sono stati visitati dopo il loro intervento, e non sono emersi problemi". La roccia sbriciolatasi dopo il crollo sarebbe infatti composta principalmente da carbonato di calcio, una sostanza non nociva per la salute.
Le condizioni meteo attuali, comunque, caratterizzate da alta pressione e un elevato tasso di umiditá, rendono complicato il dissolversi della nube in tempi brevi. Non sono stati segnalati problemi neppure da parte dei tecnici provinciali del Servizio forestale e dell´Ufficio sistemazione bacini montani. Appena saputo della frana in Val Fiscalina, il direttore del dipartimento nazionale della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si é tenuto costantemente in contatto con la centrale provinciale d´emergenza, dando la propria disponibilitá a mettere a disposizione uomini e mezzi. Analoghe offerte sono giunte anche da alcune regioni limitrofe.(Autore: mb)